solo un’entrata da miriadi di universi una parola mi ricordami accordami riporta in me nel riflesso quella casa in movimento ripete l’ascolto devo ricordarmi di dimenticare andare tra le cose finché tutte sono in me come un ragno che fila i suoi silenzi essenziali devo come i cani annusare devo i passi di miliardi di indizi senza tempo non curarmi del tempo devo trovarmi.
ma dove sei stato?dove sei andato?sembra una vita interail tempo che non ti ho trovatoqui alla finestradove per me tu cominci il giornoin un brevissimo canto.Ho preso il tuo biglietto, sono entrato nel mare e l’ho depositato sulla superficie dell’acqua. L’onda l’ha avvolto, ed è scomparso dalla vista.Oddìo, ho pensato per un momento con quel batticuore di quando si assiste ad una partenza (le partenze causano sempre un po’ d’ansia, e tu sai che in me è sempre eccessiva), finirà contro le rocce. E invece no. Ha preso la direzione giusta, galleggiando gagliardamente sulla corrente che rinfresca il piccolo golfo. Ed è scomparso in un attimo. Ho cercato di sventolare l’asciugamano per dirti ciao,ma tu eri già troppo lontana. Magari non te ne sei neppure accorta.
Pi chi da ogni ricciu ti caccia 'nu capricciu la donna riccia nun la vogghiu, no
Guarda l'amore mio com'è carina in questa fotografia l'ho accarezzata troppo con le mie dita per questo adesso si è un po' sgualcita ma di presenza è più bella ancor.
Ma tutt'i sogni nell'alba svaniscon perché quando tramonta la luna li porta con sé ma io continuo a sognare negli occhi tuoi belli che sono blu come un cielo trapunto di stelle